Spesso gli impianti solari termici sono confusi con quelli fotovoltaici.
Aldilà del fatto che entrambi utilizzano la radiazione solare, la differenza è sostanziale:
- Gli impianti solari termici producano acqua calda per uso sanitario (a.c.s.) o, in connessione con impianti ad irraggiamento a pavimento, per riscaldamento. Ne esistono di vari tipologie, a circolazione forzata (più complesso e costoso) o naturale (meno costoso ma con accumulatore sul tetto, e quindi con possibili problemi di impatto estetico, di carico e di esposizione al gelo).
- Gli impianti solari fotovoltaici producono energia elettrica, possono fare accumulo di energia e essere allaciati alla rete del gestore per scambio sul posto o vendita di energia
La tabella seguente tenta invece di spiegarne vantaggi e svantaggi, in termini comparativi, anche in merito ai sistemi d’incentivazione attualmente in vigore:
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Solare fotovoltaico |
Solare termico |
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Dimensionamento tipico (Nord Italia) |
Per soddisfare dal 30 al 100% del consumo elettrico |
Per soddisfare il 100% del consumo di a.c.s. in luglio ed il 10-15% in gennaio |
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Spazio occupato |
7-20 mq |
2-4mq |
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Inclinazione ottimale |
Simile a quella dei tetti a falda, ovvero 25-30° |
50-60°, per ottimizzare l’utilizzo invernale |
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Garanzia dei moduli |
25 anni |
10-15 anni |
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Garanzia “accessori” |
5-10 anni |
1-2 anni |
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Manutenzione |
bassa |
medio-alta |
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Investimento iniziale |
alto |
Medio (forzata) /
basso (naturale) |
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Tipologia incenticazione |
Conto energia + scambio sul posto o vendita |
Detrazione irpef 55% |
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Tasso interesse investimento |
alto (7-10%) |
basso |
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Tempo di pareggio |
7-10 anni |
5-6 anni (naturale) /
8-10 anni (forzata) |
Si intendono per accesori:
- Inverter o convertitore di corrente da continua ad alternata, nel caso di impianti solari fotovoltaici
- Valvole e centraline elettroniche di controllo, nel caso di impianti solari termici