L'energia non è solo questione economica o di godimento dei comfort a cui la nostra società è abituata. L'energia ha legami fortissimi con le questioni ambientali e sociali. Un accesso libero e indiscriminato alle fonti energetiche, la possibilità per tutti gli stati e per tutti gli individui di aspirare ad una piena indipendenza energetica avrebbero un'inestimabile valenza per il mantenimento della pace e per la prosperità e sviluppo della democrazia. 

Le fonti rinnovabili avrebbero in tutto questo un ruolo determinante eppure dopo un periodo fiorente, sembrano già "passate di moda".

Eppure grazie agli incentivi, gli impianti fotovoltaici hanno, ad esempio, ridotto di svariate volte il loro costo iniziale.

Grazie al contributo delle rinnovabili, il PUN (Prezzo Unico Nazionale dell'energia elettrica) si è in questi anni quasi dimezzato, almeno compensando il costo degli incentivi stessi. Contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, il costo complessivo delle bollette non è quindi aumentato a causa degli incentivi alle rinnovabili!

Non sono mancati errori ed esagerazioni nei programmi incentivanti Conto Energia (ad esempio si potevano molto diminuire le tariffe dei grandi impianti a terra a favore di una maggiore e prolungata diffusione dei piccoli impianti domestici o aziendali) ma in definitiva gli obiettivi principali di quanti in Europa hanno promulgato i programmi incentivanti si possono dire raggiunti: permettere una larga diffusione delle fonti rinnovabili, e ridurne i costi in modo tale da dare adito al loro sostentamento senza incentivi. E questo potrà avere una grande influenza sul nostro futuro e sul quello del nostro pianeta.

Quale sviluppo economico possiamo immaginare? Ancora basato su petrolio, auto e cemento o uno sviluppo sostenibile che si autofinanzi con i risparmi generati? 

"Lo Sviluppo sostenibile è quello che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri"