LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E MANUTENZIONE SUGLI IMPIANTI TERMICI

La manutenzione deve essere effettuata secondo le indicazioni e con la periodicità previste dall’impresa installatrice (se tali informazioni non sono presenti, fanno fede le istruzioni del fabbricante o, in ultima istanza, la normativa tecnica di riferimento). La normativa prevede che venga effettuato in ogni caso un controllo di efficienza energetica con cadenza differente a seconda della diversa tipologia e potenza del generatore. Si tratta di una manutenzione al termine della quale viene redatta la dichiarazione di avvenuta manutenzione (cioè il rapporto tecnico di controllo rilasciato dal manutentore e da quest'ultimo inserito nel catasto CURIT, Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici) che prevede la corresponsione di un contributo per l’Ente competente e per la Regione.

Le operazioni di manutenzione e controllo degli impianti termici possono essere svolte solo da imprese abilitate ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n°37. Per gli impianti con apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra, il personale e la ditta manutentrice devono essere certificati come previsto dal D.P.R. 43/2012. Inoltre l’impresa che effettua le operazioni di manutenzione e controllo deve essere iscritta al CURIT, condizione necessaria per potere pagare i contributi individuati dalla normativa regionale.

Al termine delle attività di controllo, il tecnico incaricato rilascia un Rapporto di Controllo per ogni generatore. I modelli dei Rapporti di Controllo sono differenti a seconda della tipologia di generatore. Il decreto 11 giugno 2014 n°5027 ne ha previsti 5:

  • Tipo 1A – Gruppi Termici;
  • Tipo 1B – Apparecchi a biomassa solida;
  • Tipo 2 – Gruppi Frigo;
  • Tipo 3 – Scambiatori;
  • Tipo 4 – Cogeneratori.

Il Rapporto di Controllo, compilato dal manutentore, è allegato al Libretto di Impianto e rilasciato al responsabile di impianto. Il manutentore deve conservare una copia del Rapporto per un periodo di almeno 5 anni per eventuali verifiche documentali da parte delle Autorità competenti. La trasmissione del Rapporto di controllo in forma cartacea all’Autorità competente non è più necessaria, ma viene effettuata solo su esplicita richiesta della stessa Autorità ai fini delle verifiche documentali che le competono. Nel caso di impianti esistenti all’atto della prima manutenzione utile il tecnico, anche se è incaricato della manutenzione di una sola parte dell’impianto, compila il nuovo Libretto di Impianto relativamente a tutti i componenti che lo costituiscono, al fine di descrivere in maniera completa l’impianto in oggetto. Il Rapporto di Controllo, che compila, è invece relativo al solo generatore sottoposto a manutenzione. Per i Rapporti di Controllo relativi agli altri componenti dell’impianto, la registrazione a Catasto sarà cura dei tecnici successivamente incaricati della manutenzione